Gloria Duci - Ingegnere e Project Manager - Tecnomont Service General Contractor

ASSISTENTE OPERATIONS MANAGER

Sono un rompiscatole metodico ma abbastanza sopportabile, i primi 30 anni di vita con i miei e gli ultimi 10 con la mia compagna, per i dettagli si potrebbe chiedere a loro, o forse anche ai miei 3 cani, un grande bovaro del bernese, una meticcia di taglia media e uno piccolo.
Poi si potrebbe sentire anche la suocera, e i suoi 7 cani.

Formazione scolastica very regular, basta dire i nomi delle scuole, elementari in S. Alessandro in Colonna, medie all’Amedeo di Savoia, geometri al mitico Quarenghi, università a Dalmine, ingegneria gestionale.

La sera, la notte, il fine settimana, per pagarmi gli studi ho sempre lavorato in aeroporto, alla DHL, dove ho potuto farmi un’idea concreta delle problematiche della logistica che di giorno apprendevo in aula e sui libri.

E in aeroporto ho potuto coltivare la mia prima grande passione, nata in me fin da bambino e ancora oggi dominante: fotografare aerei, prima civili, poi militari.

La mia prima macchina una Canon EOS 5, gli appostamenti a fondo pista, su una scalettina, le stampe 10×15, le diapositive, poi la rivoluzione digitale.
Oggi presiedo l’associazione degli “Orio spotter”, sostenuta da Sacbo.

Mi laureo con una tesi sulla tracciatura delle spedizioni, il focus è sulle attività di compliance e sul controllo di gestione, e nel 2005 entro in una piccola azienda, settore cosmetica tricologica, diventando responsabile della logistica.

Nel frattempo con la mia compagna inizio a frequentare un canile, e a fare volontariato in un’associazione di nome “animalibera”.
Alla lunga mi sono immedesimato, e ho sentito il bisogno di cambiare, di aria nuova, prospettive nuove.

In Tecnomont il mio ruolo è trasversale, fluido, l’obiettivo è rendere ottimale il flusso operativo tra i reparti, le persone, le procedure, le mansioni, il sistema gestionale e migliorare le prestazioni riducendo gli attriti, le inerzie di trasmissione.
Se l’azienda fosse una macchina, il mio lavoro è quello dell’olio motore.

Ma se devo scegliere una foto-icona, è quella di un aereo-cisterna militare, che ho scattato dal finestrino dell’aereo gemello in volo sincronizzato.
L’idea, la difficoltà, la tecnica del fare il pieno in volo è un capolavoro della logistica, è quel must di efficienza cui arrivi solo con una mescola di super razionalità e pura follia.